Kefir parte la nuova storia
Bentornati oggi è stato il giorno fatidico, abbiamo scolato i grani e li abbiamo messi per la prima volta a fermentare.Ho letto molto, come mia consuetudine, prima di avventurami in questa nuova avventura. Ma finchè non ci si mette a provare non si può sapere cosa uscirà fuori.
I grani sono stati acquistati su internet, su Amazon ma potete andare direttamente sul sito di Kefiralia.
I grani di kefir sono arrivati in una busta di plastica spedita il giorno 1 Giugno è arriva ieri 5 Giugno.
La confezione recava una scadenza del 16 Giugno. Insieme alla busta c'era un pieghevole con tutte le informazioni necessarie per la cura e mantenimento e sul retro alcune ricette.
Nella seconda confezione ho trovato 28 grammi di splendidi grani di kefir. Infatti all'interno della prima busta (vedi foto) c'è un'altra busta contenente (penso) latte e i grani. All'apertura si è subito percepito un forte odore di acido, tipo silicone per capirci, normale dopo 5 giorni di viaggio a temperature sicuramente variabili. Dopo una prima sensazione di fastidio ho percepito che voleva dire che i grani avevano lavorato quindi erano vivi.
La colonia è attiva anche se in sofferenza, vedremo di prenderci cura di questi incredibili alleati della nostra salute. Sinceramente ho fatto un pò di fatica a tirare fuori tutti i kefirian, ho dovuto con pazienza utilizzando un cucchiaio di plastica trasparente levare uno a uno i piccoli grani rimasti impigliati negli angoli. Qualcuno mi sarà sicuramente sfuggito. Leggendo le istruzioni allegate mi è parso esagerato che riportasse di aggiungere un litro di latte con un quantitativo con esiguo di grani. Ho preferito dopo aver girato un pò il web e visto decine di video su YouTube, usare un rapporto di 1:10. Su internet tutti sembrano d'accordo su una proporzione di 1:10 max 1:5 min.
Ho quindi sistemato una ciotola di vetro e il colino di plastica e ho versato sopra il contenuto della busta. Mi sono aiutato con un cucchiaio di plastica e ho colato i grani. Ho quindi preso un contenitore di vetro, quello del miele di cui sono ghiotto, e ho messo i kefirian sul fondo e ho versato 300 ml di latte fresco pastorizzato di alta qualità. Ho preferito seguire i consigli in rete e prendere un latte di alta qualità. Si possono usare tutti i tipi di latte animale basta che contengano lattosio, principale alimento della colonia.
Ho messo un pezzo di carta da cucina fissata con un elastico e ho sistemato il barattolo all'interno di un armadietto. Il kefir deve respirare e non bisogna dimenticare che durante il processo di fermentazione si sviluppa anidride carbonica. Nel kefir di acqua sfruttavo la cosa per avere un bel kefir frizzante tenendo il barattolo chiuso ermeticamente. Quando aprivo faceva un bel ciocco.
La temperatura è ancora decente qui in collina in casa abbiamo 21°C e il barattolo dimora intorno ai 20°C.
In casa avevo dei termometri a cristalli liquidi residui di una vecchia passione per l'acquariofilia. Ho pensato che attaccandoli direttamente hai vasetti avrei potuto avere sempre sottocchio la temperatura di fermentazione.
Ora non ci resta che attendere che fermentino il latte. Qui entra in gioco l'esperienza che non ho e che spero di acquisire con il tempo. Non c'è un tempo prestabilito per far fermentare il latte di Kefir. Ci sono delle indicazioni di base che fanno comprendere l'intervallo tra 24/48h. All'inizio penso che sia importante seguire bene la colonia osservando anche il barattolo ad intervalli di 6 ore per capire come si trasforma. Sono in dubbio se mescolare il latte dopo 12 ore.
L'unico modo è provare.
Dopo 4 ore non ho resistito e sono andato a vedere. In basso se osservate sul lato destro della foto si vedono già due piccoli fili di siero, sono già attivi!
I grani di kefir sono arrivati in una busta di plastica spedita il giorno 1 Giugno è arriva ieri 5 Giugno.
La confezione recava una scadenza del 16 Giugno. Insieme alla busta c'era un pieghevole con tutte le informazioni necessarie per la cura e mantenimento e sul retro alcune ricette.
Nella seconda confezione ho trovato 28 grammi di splendidi grani di kefir. Infatti all'interno della prima busta (vedi foto) c'è un'altra busta contenente (penso) latte e i grani. All'apertura si è subito percepito un forte odore di acido, tipo silicone per capirci, normale dopo 5 giorni di viaggio a temperature sicuramente variabili. Dopo una prima sensazione di fastidio ho percepito che voleva dire che i grani avevano lavorato quindi erano vivi.
Ho quindi sistemato una ciotola di vetro e il colino di plastica e ho versato sopra il contenuto della busta. Mi sono aiutato con un cucchiaio di plastica e ho colato i grani. Ho quindi preso un contenitore di vetro, quello del miele di cui sono ghiotto, e ho messo i kefirian sul fondo e ho versato 300 ml di latte fresco pastorizzato di alta qualità. Ho preferito seguire i consigli in rete e prendere un latte di alta qualità. Si possono usare tutti i tipi di latte animale basta che contengano lattosio, principale alimento della colonia.
La temperatura è ancora decente qui in collina in casa abbiamo 21°C e il barattolo dimora intorno ai 20°C.
In casa avevo dei termometri a cristalli liquidi residui di una vecchia passione per l'acquariofilia. Ho pensato che attaccandoli direttamente hai vasetti avrei potuto avere sempre sottocchio la temperatura di fermentazione.
Ora non ci resta che attendere che fermentino il latte. Qui entra in gioco l'esperienza che non ho e che spero di acquisire con il tempo. Non c'è un tempo prestabilito per far fermentare il latte di Kefir. Ci sono delle indicazioni di base che fanno comprendere l'intervallo tra 24/48h. All'inizio penso che sia importante seguire bene la colonia osservando anche il barattolo ad intervalli di 6 ore per capire come si trasforma. Sono in dubbio se mescolare il latte dopo 12 ore.
L'unico modo è provare.
Dopo 4 ore non ho resistito e sono andato a vedere. In basso se osservate sul lato destro della foto si vedono già due piccoli fili di siero, sono già attivi!
Per me è un mondo completamente diverso da quello che provengo quello della birra casalinga, ma anni fa avevo fatto un pò di esperienza con i grani d'acqua con ottimi risultati.
Vediamo il necessario che ho utilizzato:
- - un contenitore in vetro dove colare il contenuto della busta
- - un colino in plastica con rete di nylon per filtrare il contenuto della busta
- - un barattolo per mettere a fermentare il kefir (meglio due per avere il ricambio)
- - un cucchiaio di plastica per aiutare a colare il contenuto della bustina
- - un elastico per fermare la copertura del barattolo
- - un pezzo di tessuto naturale o di carta da cucina per coprire il barattolo
- - una bilancia per pesare sia i grani di kefir che il latte
- - grani di Kefir
Nel frattempo raccoglierò il kefir per estrarre il siero da utilizzare sia come caglio sia come lievitante. Vorrei provare anche a fare qualche formaggio. E tutto in divenire.
Adesso le temperature ancora permettono di lasciare i grani a temperatura ambiente, ma presto bisognerà ricoverare i nostri amici in un ambiente fresco per rimane sotto i 25°C, soglia massima prima che i Kefirian comincino a perdere le proprie caratteristiche. Ho così preparato una mini cella refrigerante utilizzando una vecchia scatola di polistirolo dove ho inserito un termometro ad alcool.
Ricordo anche come la riuscì ad ottenerla. Faceva parte di una ordine di ingredienti per fare birra, nello specifico un lievito liquido molto sensibile alle temperature alte estive. E come per il lievito anche il kefir non ama particolarmente temperature alte.
Qui non è la sede di un approfondimento, ma ne parleremo in seguito.
Ricordo anche come la riuscì ad ottenerla. Faceva parte di una ordine di ingredienti per fare birra, nello specifico un lievito liquido molto sensibile alle temperature alte estive. E come per il lievito anche il kefir non ama particolarmente temperature alte.
Qui non è la sede di un approfondimento, ma ne parleremo in seguito.
Sto facendo delle prove per vedere come mantenere più a lungo possibile la temperatura di 20-22°C.
All'interno della scatola ho sistemato prima una piastrella di raffreddamento. Ho notato che quando si inserisce la piastrella la temperatura scende di 2 gradi. Se si lascia riscaldare il contenuto fino a 22°C e si inserisce la nuova piastrella scendere a 20°C. Se riesco a far mantenere per 8 ore la temperatura 20-22°C posso produrre kefir anche quest'estate.
Ho fatto un'altra prova con due contenitori di vetro contenenti acqua e lasciati una notte in frigo a raffreddare. Non sembrano cambiare molto le cose scende un pò la durata ma l'effetto è lo stesso.
All'interno della scatola ho sistemato prima una piastrella di raffreddamento. Ho notato che quando si inserisce la piastrella la temperatura scende di 2 gradi. Se si lascia riscaldare il contenuto fino a 22°C e si inserisce la nuova piastrella scendere a 20°C. Se riesco a far mantenere per 8 ore la temperatura 20-22°C posso produrre kefir anche quest'estate.
Ho fatto un'altra prova con due contenitori di vetro contenenti acqua e lasciati una notte in frigo a raffreddare. Non sembrano cambiare molto le cose scende un pò la durata ma l'effetto è lo stesso.
Ora attendiamo "Ha da passà 'a nuttata" e domani mattina vedremo l'andamento.
Ma questa è un'altra storia.

