Come conservare il kefir

Vasetti pronti per essere congelati
Cari Amici Kefiriani è passata qualche settimana dall'ultimo post. 
Negli ultimi giorni fa davvero caldo anche qui in collina. I nostri grani a temperature superiori ai 25 gradi cominciano a soffrire il caldo e il suo latte diventa ricco di aromi intensi che possono essere un pò forti. 
Nonostante l'utilizzo di una scatola di polistirolo con all'interno una piastrella del freezer non sono riuscito a tenere la temperatura costante sotto i 25 gradi. 
In casa negli ultimi giorni abbiamo sorpassato i 27 e non ho potuto far altro che congelare i grani e attendere che le temperature ambientali scendano un pò, prima di riprendere la colonia.
Il quantitativo di kefir che sono riuscito ad fermentare al giorno è stato 800 ml. Il quantitativo totali di grani riprodotti sono stati 250 gr. 50 gr. sono stati donati, i restanti circa 200 grammi sono stati congelati. 
Il metodo di congelamento è il migliore per conservare le colonie sane. 
Con il passare dei giorni e l'aumento del qualitativo ho cominciato a congelarli. Li ho divisi in vasetti piccoli da 125 ml con all'interno 40 gr. di grani. Inserito i grani ho versato il latte per coprirli completamente. Ho aggiunto una piccola etichetta sul coperchio con la data di congelamento e li ho inseriti nel congelatore.
I grani così sistemati da quello che ho letto in giro dovrebbero resistere tranquillamente per 4 mesi. Penso che anche un paio di mese in più non possa compromettere l'equilibrio della colonia.
Quando le temperature saranno scese tirerò fuori il quantitativo necessario (inizierò con un solo vasetto) e lo lascerò scongelare a temperatura ambiente. Una volta scongelati li colerò e inizierò la riattivazione. Li metterò nel solito barattolo e aggiungerò in proporzione 1:7 il latte (40 gr. 280 ml di latte). Ha fermentazione raggiunta colerò il grani butterò il latte ottenuto e risistemò i grani con altri 280 ml di latte. Già dalla seconda fermentazione, se i grani si sono conservati bene, si può già bere. Si otterrà una colonia stabile dopo pochi giorni. 
Gli esperimenti con il formaggio continuano. Per i latticini o formaggi freschi non ci sono stati problemi, sia utilizzando il kefir che il siero in combinazione con latte vaccino. Ho comunque trovato difficoltà a fare una ricotta morbida mi rimane sempre un pò secca. Ho notato che utilizzando il siero di kefir il latticello utilizzato fiocca troppo e non rimane compatta. Ho provato aggiungere latte vaccino in piccola proporzioni 1:50 ma non ho avuto miglioramenti. 
Al contrario non sono riuscito a fare formaggi stagionati non avendo un posto dove posizionare le forme a maturare intorno ai 12 gradi. Mantenendole in frigo inevitabilmente si sviluppano anche muffe e batteri non desiderati. Ricordate che il frigo è uno degli ambienti più pochi di casa; è utile tenerlo sempre pulito ed in ordine e tenere libero e pulito il foro di scarico.
L'ultima novità è l'utilizzo di farina di carruba in sostituzione del cacao. Non ho trovato differenze nelle preparazioni dal budino al carrubato. Ho persino fatto la crema di nocciole, deliziosa e molto simile alle più famose Ferrero e Novi. 
Anche biscotti alla carruba sono venuti davvero buoni. Ho un pò barato ci messo anche un pò di nocciole tostate tritate ...... 😍 Consiglio a tutti di acquistare la farina di carruba (non di semi di carruba che è un addensante) e provare ad usarla al posto del cacao nelle stesse dosi. Naturalmente come il cacao anche la farina di carruba è amara e ha un aroma piuttosto intenso.
Ormai sono qualche giorno che non bevo più il kefir e devo dire che mi manca un pò. Non vedo l'ora di riattivarli per continuare a vivere questa avventura. 
Ma questa è un'altra storia.

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